Ogni Queen ha il suo King – intervista a Stefano Sala

 

sala

 

Stefano Sala, italiano, sessantenne commercialista di Pistoia, è il primo ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Queens’ Cavalcade. Dopo 818 chilometri, 21 controlli orari e sette prove speciali, ha portato la sua BMW R100 del 1984 sul gradino più alto del podio.

Te l’aspettavi?

“ non ero venuto per gareggiare, ma per vivere questa nuova avventura organizzata da Daniele Papi, che grazie al suo passato, ci dava ampie garanzie di qualità; poi volevo cogliere l’occasione di visitare luoghi che sapevo essere fantastici ma che non ero mai riuscito a visitare. Mi aspettavo esattamente quello che ho trovato: una organizzazione perfetta, una accoglienza squisita, luoghi bellissimi. Forse la sorpresa è venuta dagli amici spagnoli, che hanno dimostrato ancor più passione e competenza di quanto pensassi. Con loro si è creato un feeling eccezionale. Hanno contribuito a far essere ancora migliore una esperienza bellissima”

img_6701

 

E la gara?

“La gara, mi pare non ci abbia impegnati più del dovuto. Così come volevano gli organizzatori, si è trattato di un qualcosa di non determinante che è servito a movimentare la compagnia. Naturalmente mi ha fatto piacere il risultato, ma è stato davvero solo la ciliegina sulla torta”

 

img_7659

 

Il prossimo anno dovrai mettere in palio il Queen Trophy

“Tutti noi speravamo che ci fosse un seguito e finalmente sappiamo che nel 2017 ci sarà la seconda edizione della manifestazione. Io ci sarei tornato in ogni caso, ma adesso che mi si impone l’obbligo morale, non potrò avere scuse. Ci sarò, e come vuole il regolamento dovrò mettere di nuovo in palio il trofeo, ma, visto che mi ci sono già affezionato e considerando che sta davvero bene nel mi studio…a costo di contraddirmi devo dichiarare che darò battaglia. Non pensate che non voglia riportarmela a casa! Sto già restaurando una BSA…”

 

img_7092